L’art. 25 del D.L. “Rilancio” ha previsto l’erogazione di un contributo a fondo perduto. Esso consiste in una somma di denaro della quale può usufruire una platea di beneficiari, senza alcun obbligo di restituzione.
In particolare, il contributo spetta ai titolari di partita Iva, che esercitano attività d’impresa e di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario, ed è proporzionale alla diminuzione di fatturato subita a causa dell’emergenza epidemiologica.







