Il D.Lgs 148/2026 (Decreto Omnibus) è intervenuto modificando nuovamente la disciplina dei Fringe benefit relativi alle auto aziendali ad uso promiscuo.
È utile ripercorrere brevemente il percorso normativo dal 2025 ad oggi per meglio comprendere la gestione pratica delle casistiche:
- la L. 207/2024 ha previsto, a decorrere dal 01.01.2025 tre nuove misure di calcolo dei fringe auto, sempre con riferimento alle tabelle Aci e percorrenza convenzionale di 15mila km: 50% in generale per tutti i veicoli, 20% se veicolo ibrido (veicoli elettrici ibridi plug-in), 10% se veicoli elettrici (a trazione esclusivamente elettrica).
Tali nuove disposizioni vanno applicate a tutti i veicoli di immatricolazione, concessione e assegnazione successivi al 01.01.2025.
- La stessa legge ha previsto un regime “transitorio”, per tutte le auto già ordinate entro il 31.12.2024 e immatricolate e concesse al dipendente entro il 30.06.2025. Per tali veicoli il calcolo del valore del fringe auto va effettuato con le vecchie regole: si assume il 25% – in base alle emissioni di Co2- su percorrenza convenzionale di 15mila km. Tanto vale anche in caso di riassegnazione di un veicolo già in utilizzo durante il 2025.
I veicoli ordinati entro il 31.12.2024 ma assegnati dopo il 01.07.2025 seguiranno invece le nuove regole sopra citate.
- L’agenza delle Entrate è intervenuta inoltre con Circolare 10/E del 03.07.2025 per chiarire alcuni aspetti della disciplina transitoria.
- Le novità ora introdotte dal Decreto 148/2026 cambiano nuovamente la regolamentazione di alcune casistiche individuate nella precedente normativa, in particolare: per quanto riguarda la disciplina transitoria, inizialmente applicabile fino al 30.06.2026, ne viene estesa l’operatività fino al 31.12.2025.
Ciò significa che potrebbero rientrare nella vecchia disciplina anche tutte le assegnazioni ai dipendenti successive al 01.07.2025, aventi ad oggetto veicoli già ordinati entro dicembre 2024. Quanto sopra si applica, in ogni caso, con decorrenza dal 01 gennaio 2026.
- Un altro intervento riguarda l’introduzione di una MAGGIOR TASSAZIONE a decorrere dal sesto anno dalla data di prima immatricolazione dei veicoli assegnati: da tale data il valore del fringe auto deve essere maggiorato di un ulteriore 50%.
La decorrenza è dal primo gennaio successivo alla scadenza del quinquennio.
Quanto sopra si applica a tutti i veicoli presenti nella flotta aziendale ed in uso ai dipendenti, a prescindere dalle modalità di calcolo del fringe benefit (nuove o vecchie percentuali), e con riferimento alla data di prima immatricolazione del veicolo, non quindi alle immatricolazioni più recenti.
È evidente che la ratio sottesa a tale incremento, sia quella di disincentivare l’utilizzo di auto “vecchie” e di optare per nuove soluzioni (ibride o elettriche).
È utile precisare che dal valore del fringe auto va, in ogni caso, detratta la quota pagata direttamente dal dipendente.
- L’ultima novità riguarda infine gli OPTIONAL: nel caso in cui l’auto in uso al dipendente preveda optional aggiuntivi (allestimenti particolari come cerchi in lega, navigatore, tappezzeria) i quali non sono inclusi nel calcolo fornito dalle Tabelle Aci, l’importo va maggiorato del 5%.
Precisiamo che, allo stato attuale, non è possibile definire quali siano gli optional interessati dalla maggiorazione, non essendovi un elenco, ma solamente degli esempi non sufficientemente esaustivi forniti dalla norma.
Resta in ogni caso a capo dell’azienda, quale parte contrattualmente vincolata all’auto, individuare gli eventuali optional che devono essere oggetto di maggiorazione.
Anche in questo caso, è importante precisare che, dall’importo mensile, sia esso maggiorato o meno, va comunque detratta la quota pagata direttamente dal dipendente.
Alla luce degli importanti cambiamenti introdotti con decorrenza dal 01 gennaio 2026, è opportuno che venga effettuato un controllo su tutti i contratti di assegnazione delle auto ad uso promiscuo, valutando se sussistano i requisiti per l’applicazione delle maggiorazioni o, nel caso di assegnazioni post 01.07.2025 se sia opportuna una modifica dei valori attualmente applicati.







